Sicurezza dei Data Center: cosa significa Tier I, II, III, IV
Sommario
Tutte le aziende oggi dipendono dai Data Center per garantire continuità ai propri servizi. Grandi aziende, PMI e professionisti, nessuno fa eccezione: la continuità del lavoro dipende da servizi di rete e cloud erogati tramite queste strutture. Ma come valutare l’affidabilità di un Data Center? Gli elementi in gioco sono diversi. Ad aiutare le aziende nella scelta c’è la classificazione Tier, che definisce i livelli di sicurezza, affidabilità e resilienza delle infrastrutture.
Conoscere la differenza tra un Tier I e un Tier IV è fondamentale per scegliere il partner tecnologico giusto, specialmente quando si parla di processi mission-critical e di strumenti per la trasformazione digitale.
Data Center e problemi di sicurezza
I Data Center ospitano dati e applicativi vitali per il funzionamento di ogni attività aziendale.
La capacità di prevenire e affrontare guasti, interruzioni o eventi imprevisti è cruciale per mantenere operativi i servizi 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno.
La sicurezza è fondamentale sia per i Data Center on premise, costruiti e gestiti internamente dalle aziende, sia nel caso in cui si scelgano fornitori esterni che erogano i propri servizi tramite queste strutture.
L’obiettivo deve essere sempre lo stesso: garantire la massima protezione contro blackout, incendi, attacchi informatici o guasti hardware, assicurando continuità operativa e tutela dei dati aziendali.
Tier e certificazioni
Per garantire standard uniformi e valutare l’affidabilità, i Data Center sono classificati secondo il sistema Tier dell’Uptime Institute.
Questo sistema identifica quattro livelli che definiscono la capacità del Data Center di garantire continuità operativa e resilienza.
Accanto al sistema Tier, anche la Telecommunications Industry Association (TIA) offre un percorso di certificazione alternativo basato sullo standard ANSI/TIA-942. Per quasi un decennio, i livelli definiti da TIA vennero chiamati anch’essi Tier, creando confusione con quelli dell’Uptime Institute. Nel 2014, un accordo tra i due enti portò TIA a introdurre il termine “Rated” seguito da un numero arabo, per distinguere chiaramente i propri livelli da quelli di Uptime Institute.
Entrambi i sistemi forniscono una garanzia di qualità e sicurezza, aiutando le aziende a scegliere un’infrastruttura adatta alle proprie esigenze.
Tier Data Center: i diversi livelli di certificazione
Per quanto riguarda il sistema di classificazione dell’Uptime Institute, esistono quattro livelli, o Tier, identificati con numeri romani: Tier I, II, III e IV.
Ogni Tier rappresenta un livello tecnico e strutturale del Data Center, definendo la sua capacità di garantire la business continuity anche in situazioni critiche.
Livelli più alti offrono prestazioni migliori sotto diversi aspetti, tra cui sicurezza fisica, cybersecurity e impatto ambientale. Ogni livello deve rispettare normative specifiche sia in fase di progettazione sia durante l’implementazione.
Tier 1 e Tier 2: i requisiti di base
Un Data Center Tier I è dotato di:
- una sala dedicata separata dalle aree operative;
- sistemi UPS per stabilizzare l’alimentazione;
- climatizzazione attiva h24;
- generatori di emergenza.
Questo livello soddisfa esigenze basilari, ma non garantisce continuità durante la manutenzione o in caso di guasti. Il Tier I offre una continuità operativa del 99,671%, che si traduce in un fermo annuo massimo di 28,8 ore.
Il Tier II introduce la ridondanza parziale nei sistemi elettrici e di raffreddamento. Sebbene offra una resistenza maggiore rispetto al Tier I, non elimina il rischio di interruzioni operative. Questo livello garantisce una continuità operativa del 99,741%, con un fermo massimo di 22 ore all’anno.
Tier 3: manutenzione senza interruzioni di servizio
Un Data Center Tier III ha un maggior grado di affidabilità, poiché consente di effettuare interventi di manutenzione senza interrompere il servizio.
Ciò è possibile grazie alla ridondanza completa nei sistemi di alimentazione e raffreddamento. Garantisce una disponibilità del 99,982%, che equivale a soli 1,6 ore di fermo all’anno e, per questo, è particolarmente adatto per le applicazioni aziendali principali.
I Data Center Tier III rappresentano un ottimo compromesso tra prestazioni e costi.
Tier IV: disponibilità assoluta, sempre
Il Tier IV è il più alto standard disponibile. Questi Data Center assicurano la massima disponibilità del servizio sia durante le operazioni di manutenzione che nel caso di guasti tecnici, anche gravi, o di incidenti.
Con una continuità operativa del 99,995%, il fermo annuo massimo è di soli 0,4 ore.
Strutture di questo tipo, progettate per garantire continuità anche in scenari estremi, sono ideali per applicazioni aziendali core e, per la loro complessità e i requisiti stringenti, sono state assegnate solo a pochissimi Data Center in tutta Italia.
La scelta del Data Center: perché ogni minuto conta
Sebbene un fermo di 28,8 ore all’anno, come nel caso del Tier I, possa sembrare trascurabile, l’impatto di un’interruzione su attività critiche può essere enorme. Ad esempio, un eCommerce potrebbe perdere migliaia di ordini durante un’ora di inattività, mentre un sistema di pagamento online non funzionante potrebbe interrompere milioni di transazioni.
Per aziende operanti in settori come la finanza, l’assistenza sanitaria o i trasporti, anche pochi minuti di fermo possono causare danni economici e reputazionali significativi. Per questo, scegliere il giusto livello di Tier è una decisione strategica che deve tenere conto della criticità dei processi aziendali.
Data Center Vianova: eccellenza Tier IV per la sicurezza aziendale
I tre Data Center italiani di Vianova offrono un livello di sicurezza e continuità operativa che li rende ideali per le aziende che non possono permettersi interruzioni dei servizi.
Situati a Pisa, Massarosa e Torino, queste strutture sono interconnesse tramite un anello in fibra e costantemente monitorate da personale qualificato. I sistemi avanzati di alimentazione, climatizzazione e ridondanza garantiscono l’operatività 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno anche durante interventi di manutenzione o in caso di anomalie.
La localizzazione delle strutture sul territorio italiano, insieme alla certificazione ISO 27001 e alla qualifica della Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), assicura il rispetto delle normative sulla sicurezza e la riservatezza dei dati.
Con servizi di Cloud e Colocation, Vianova offre una soluzione strategica per le aziende che vogliono proteggere i propri dati e garantire la continuità dei processi aziendali più critici

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